Pensieri notturni

Felicità: posso sfiorarti…

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Sono qui, distesa sul mio letto caldo dopo aver passato l’intera giornata a guardare quella serie TV che mi piace tanto.
Niente di strano, vero? Ormai è così che passo le mie giornate.
Tu lo sai… Mi conosci così bene.
Conosci ogni mio minimo dettaglio.
Penso spesso a questo e non so se esserne felice o averne paura.
Passiamo una vita intera circondati da persone che ci ricordano di cercare sempre il lato positivo di ogni cosa, e nonostante tutto noi vediamo costantemente il lato negativo.
Forse dovremmo imparare a cercarli entrambi.
Contemporaneamente.
Positivo e negativo.
Parte bella e parte brutta.
Bene e male.
Stare bene o stare male?
Credo che la pace interiore sia proprio questa, stare in entrambi i modi, ed esserne consapevoli.
Non esiste il bene senza il male e non esiste il male senza bene.
Così come non esiste felicità senza tristezza e non esiste tristezza senza felicità.
Tutto accade perché ha un senso.
Il malessere che proviamo in alcuni periodi della nostra vita sembra essere immenso, ci prende per le gambe e ci trascina giù nell’abisso e non sappiamo se un giorno ci lascerà andare.
E tu lo sai bene, vero?
Ne hai passate tante di giornate no.
Ed io sono sempre stata pronta a dire qualcosa di carino che potesse tirarti su.
La verità è che in quei momenti dobbiamo solo lasciarci andare al malessere, a ciò che ci tormenta… Ed il resto verrà da se.
La felicità è così bella, tutti la vogliono ma nessuno ce l’ha.
Lei è la presenza più libera che esista.
La puoi toccare ma non la puoi mai possedere.
Ti sfugge sempre.
Con la sua leggerezza ti mostra tutto il suo fascino e tu non puoi fare altro che osservarla, incantato, immaginando che un giorno sarà tua.
Non darla mai per scontata… perché andrà via come un soffio di vento quando meno te lo aspetti.
Felicità: piccola bastarda! Appaghi ogni senso.
Impazzisco quando riesco quasi a sfiorarti.
E ti ritrovo quando stringo la mano di chi amo.
Felicità: in quel momento riesco a sentirti mia.

Ti amo

ti amo, e ne sono certa perché..

Ti amo, e ne sono certa. E non è uno di quei ti amo buttati li a caso.
Ti amo, e ne sono certa perché ti ho lasciato convinta di non amarti più e dopo due anni mi è bastato guardarti negli occhi per rendermi conto che in realtà non avevo mai smesso di farlo.
Ti amo e ne sono certa perché spesso non mi manchi e penso anche di odiarti, ma il solo pensiero che tu possa andare ancora via dalla mia vita mi ammazza dentro.
Ti amo e ne sono certa perché quando sono con gli amici a ridere e scherzare mi fermo sempre un attimo a pensare che nessuno mi fa ridere come lo sai fare tu.
Ti amo e ne sono certa perché tutti pensano di conoscermi, ma io so che nessuno mi conosce come mi conosci tu.
Ti amo e ne sono certa, perché sono pazza e spesso isterica, lunatica e rompicoglioni, ma nessuno mi sopporta, tranne te.
Ti amo e ne sono certa perché di ragazzi ne è pieno il mondo, ma non ho mai conosciuto una persona bella come te.

Fiume

Venite con me, nel mio mondo.

Martedì, 10 Luglio 2018, ore 00:49. In questo momento mi trovo sdraiata sul mio letto, ancora non mi sono nascosta sotto le coperte come mio solito.
Poggio la testa sul cuscino, quello con stampate sopra delle rose gialle -ah, il giallo! Che colore meraviglioso!-
Chiudo gli occhi e per un attimo ripenso alla fantastica giornata trascorsa oggi, un mix tra follia e spensieratezza.
Era solo mattina quando decidiamo di fare una scampagnata estiva, diretta verso il fiume.. Quel fiume. Proprio quello che mi ricorda tanto la mia infanzia. Ero così piccola quando andavo con mio padre su e giù per le campagne. Ero piccola, ma talmente coraggiosa..
Chiamo mio fratello, preparo le ultime cose, e ci mettiamo in cammino.
Il mio zaino contiene una sola cosa: la mia reflex.
-Oddio! Quasi dimenticavo l’acqua!-
Presa anche quella si parte, questa volta per davvero.
Attraversiamo il paese, e come per magia ci troviamo immersi nella campagna.
Il suono dei grilli, il rumore dei piedi che calpestano l’erba secca, il sole che batte sulla pelle, è tutto così bello.
Più si và avanti più il rumore del fiume che scorre si fa limpido.
E così tra una discesa pericolante, l’erba secca che penetra nelle scarpe insediandosi nei calzini e le spine dei fichi d’India che quasi sembrano chiamarti a sé, arriviamo a destinazione.
Eccolo, finalmente.
Nessun umano oltre noi, solo natura. Immensa natura. Magica natura.
E ancora tanta acqua, le libellule che volano libere.
Subito prendo posto su una delle mille pietre presenti sull’orlo del fiume, tolgo le scarpe ed i calzini ed immergo i piedi dell’acqua fresca e pura.
Respiro un attimo di libertà.
Il mio animo prende vita, mi sento BENE.
Decidiamo di esplorare tutto più a fondo, rimetto le scarpe e corriamo da un punto all’altro.
Ogni angolo è sempre più bello di quello precedente.
-Oh! Eccola li, una biscia!-
È così immenso vedere la bellezza della natura con i propri occhi.
Alzo gli occhi e mi guardo intorno. Quanto sono fortunata!
Passa il tempo, e senza nemmeno rendercene conto il sole sta calando.
Dobbiamo tornare a casa! Il tragitto è lungo, ma non posso andare via senza aver immortalato qualche momento della giornata.
Quando si sta bene nel mondo, ci si dimentica della tecnologia.
Apro la cerniera dello zaino -un vecchio zaino Fila- e prendo finalmente in mano la reflex.
Decido di ritrarre le due cose più belle presenti davanti a me in quel momento: mio fratello e la natura.
Scatto, scatto e scatto.
Ora possiamo andare.
Ripercorriamo la strada che per fortuna non abbiamo dimenticato.
Alla fine su quelle strade ci siamo cresciuti.
Arriviamo a casa, stanchi ma follemente felici per la giornata trascorsa.
Si, oggi andiamo d’accordo!
Preparo la pasta con le zucchine provenienti da un orto casalingo, è davvero ottima.
Mi gusto la cena fino all’ultimo boccone, me la sono proprio meritata!
Vado a letto.
Sempre oggi, martedì, 10 Luglio 2018 alle ore 01:26, mi trovo qui con la testa ancora poggiata nel cuscino dalle rose gialle stampate sopra, a scrivere le ultime righe di questo racconto.